Otto milioni in più per Berlusconi
Guadagnando otto milioni in più rispetto all’anno precedente Silvio Berlusconi rimane il parlamentare più ricco d’Italia. Questo di per sé non fa più notizia, ma è utile a spiegare il perché sia l’unico ad essere ottimista. Consultando le dichiarazioni dei nostri politici emerge che il “presidente operaio” guadagna più di una multinazionale: 23.057.981, rispetto ai 14.532.538 dell’anno precedente. Alla faccia dei sacrifici.
Ma se il “Presidente” fa il Paperon de Paperoni, gli altri non piangono certo. Tra i leader di partito, dietro di lui - ma ben lontano - proprio l’antagonista per eccellenza, lo “studente-operaio” Antonio di Pietro (ora anche esperto “immobiliarista”) con 193.211 euro e al terzo posto il “Senatur” Umberto Bossi con 156.405 euro, che evidentemente “odia” Roma ladrona ma ama la “pecunia dell’impero” (degli 86 esponenti del Carroccio eletti tra Camera e Senato, il 42% ha doppi incarichi). In scia il segretario del Pd Pier Luigi Bersani con 150.450 euro. Il più “povero”, il cattolico Pier Ferdinando Casini costretto a mantenere le due famiglie a suo carico con soli 123.005 euro guadagnati nel 2008.
In ascesa anche il reddito del presidente della Camera, Gianfranco Fini, fustigatore delle doppie poltrone, con 142.243 euro di imponibile dichiarato (+36.610mila euro). E a dimostrazione che chi comanda guadagna, anche Renato Schifani, ora presidente del Senato con 190.643 euro ha dichiarato 31mila euro in più dell’anno precedente.
Tra i ministri, chi “comanda” è il fondatore di Radio University ma più noto per il suo studio legale a Milano, ora ministro della Difesa, Ignazio La Russa con 517.078 euro, mentre il meno abbiente risulta l’enfant prodige Angelino Alfano con 123mila euro. Nel mezzo Renato Brunetta da Cannareggio, che da figlio di ambulanti ora guadagna 182.451 euro e la pasionaria Vittoria Brambilla, esperta in pesce surgelato, con oltre 312mila. Gli altri, tutti attorno ai 150mila euro. Chi “piange miseria” invece è l’ex fiscalista di Fastweb, ora ministro dell’Economia Giulio Tremonti che ha dichiarato soltanto 39.672 euro rispetto ai 4,5 milioni dell’anno precedente. Magie della finanza creativa.
Maurizio Gasparri, che di strada ne ha fatta da quanto prendeva ordini da Buontempo, caporedattore al Secolo, guida invece la categoria dei capogruppo al Senato con un reddito di 204.170 euro, a fronte dei 122.074 del suo vice, Gaetano Quagliariello, proveniente da Forza Italia. Al secondo posto figura il presidente del gruppo misto del Movimento per l’Autonomia di Raffaele Lombardo, Pistorio, con 139.310 euro di reddito imponibile, seguito dal presidente dei senatori Udc, Giampiero D’Alia (130.059). Conclude la classifica il presidente del gruppo dell’Idv, Felice Belisario, con 95.918 euro.
Il più ricco dei deputati eletti all’estero, a dimostrazione che evidentemente il Molise porta bene, è Amato Berardi, emigrato in Usa di origine appunto molisana (come Antonio Di Pietro), eletto per il Pdl in America Settentrionale e centrale. Nel 2008, in America, ha guadagnato 2.788.482 euro a confronto degli 83.835,57 dichiarati qui in Italia come parlamentare. L’ex senatore Pdl, accusato di collusioni con la ’ndrangheta, Nicola Di Girolamo, ha invece dichiarato per il 2008 redditi pari a 187.039 euro.






