Sole

E' boom del nostro solare

Simonetta Lombardo
RAPPORTO L’Enea ha presentato ieri a Roma, nella sede di Confindustria, “Le fonti rinnovabili 2010”, oggi arrivate a coprire oltre il 12 per cento dell’offerta di energia primaria nazionale e il 18 di quella oprire oltre il 12 per cento dell’offerta di energia primaria nazionale e il 18 di quella elettrica

 

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Come salvare il pianeta a iniziare dal Sahara

Bruno Picozzi
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MONDO. Il sole che irradia i deserti può tramutarsi nel business del futuro per sostituire i combustibili fossili che sporcano, inquinano e minacciano il nostro futuro. È l’idea della Fondazione Desertec. E sulla terza edizione del White paper, libro bianco edito in Germania dal Club di Roma, il programma viene presentato come «la prospettiva di una fornitura sostenibile di elettricità per l’Europa, il Medio Oriente e il Nordafrica entro il 2050». Anche l’Italia e coinvolta con l’Enel, che precisa: «Faremo gli impianti ma non all’inizio per l’Europa».

Nelle piane roventi e desolate del Sahara, là dove nessun essere umano trova conforto, l’intera Europa troverà forse la luce che illuminerà il suo futuro. «In soltanto 6 ore i deserti del nostro pianeta ricevono dal sole più energia di quanta l’umanità ne consumi in un intero anno».

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Negli Usa l’energia pulita viaggia in autostrada

Alessio Postiglione
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TECNOLOGIA Negli Stati Uniti parte un progetto che sostituisce l’asfalto con un’avveniristica pista fotovoltaica. Ogni miglio può generare energia per 500 famiglie.

Il Dipartimento per i trasporti degli Stati Uniti ha deciso di finanziare un progetto a tecnologia proprietaria che potrebbe rivoluzionare il settore fotovoltaico: le Solar roadways, ovvero le strade fotovoltaiche.

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Sole, specchi, energia. Il termodinamico cresce

Daniele Di Stefano
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RINNOVABILI — Kyoto club rilancia il solare a concentrazione. I numeri parlano chiaro: Nel 2050 può coprire il 25 per cento del fabbisogno. E il Pdl boicotta il nobel Rubbia. —

Bisogna puntare sul solare termodinamico quello del progetto Archimede, per intenderci, realizzato dall’Enea a Priolo e fortemente voluto dal nobel Carlo Rubbia - perché è una grande opportunità energetica e industriale per l’Italia. Lo dicono gli esperti (Kyoto club, ad esempio, che ha organizzato l’incontro “Solare termodinamico - Desertec. Un’opportunità per l’industria italiana”, ieri a Roma).

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