rinnovabili

Atomo e importazione di energia. L’Italia non rispetterà i target Ue

Alessandro De Pascale
BRUXELLES. La Commissione pubblica le stime sul raggiungimento del 20 per cento di produzione da fonti rinnovabili entro il 2020. L’Europa ce la farà. Ma non il nostro Paese che ha scelto di acquistarla all’estero e di tornare al nucleare.

La Commissione europea ha diffuso ieri le stime preliminari sugli obiettivi energetici. Realizzate sulla base dei documenti programmatici inviati a Bruxelles dai singoli Paesi membri. L’Ue nel suo insieme riuscirà a superare il target del 20 per cento di produzione di energia da fonti rinnovabili entro il 2020. Anche se di poco. In totale a livello comunitario dovrebbe arrivare al 20,3 per cento. Perché non tutti i Paesi dell’Unione raggiungeranno l’obiettivo. Il nostro Paese potrà farlo solo comprando l’energia verde da altri Paesi.

Leggi tutto

L’economia verde a gonfie vele. Non subisce gli effetti della crisi

Emanuele Bompan
eolico.jpg
DOSSIER. «La green economy è viva e vegeta, anche durante tempi duri». Questo il commento di Joel Makower, autore principale del rapporto Green Business, che fotografa lo stato dell’ecosostenibilità delle imprese statunitensi.

La green economy resiste e vede in crescita l’interesse dei consumatori verso prodotti ecosostenibili. Lo attesta il report State of Green Business, lo stato dell’arte dell’economia ecosostenibile americana pubblicato dal gruppo di ricerca americano GreenBiz in collaborazione con la compagnia di marketing Earthsense. Le conclusioni sono positive ma non sempre entusiasmanti.

Leggi tutto

Atomo: un’impresa senza futuro

Erasmo Venosi
centrali_nucleari.png
NUCLEARE. Il nucleare è un settore ad alto investimento e bassa resa. Risparmio, efficienza energetica, ricerca sono la scelta vincente.

 

Leggi tutto

Il Pd e il tabù nucleare

Diego Carmignani
Eolico.jpg
ENERGIA. Il dibattito sull’atomo si riaffaccia all’interno del Partito democratico. Ferrante: «Qualcuno può avere idee diverse, ma la nostra linea è ferma. è sconveniente e pericoloso». Il futuro è delle rinnovabili, lo dicono i numeri.

Con gli imponenti investimenti sull’atomo (8 miliardi) annunciati martedì da Barack Obama sembra essersi riaperta l’era neo-nuclearista. Una ripulita alla pericolosa fonte di energia che ha offerto ai più timidi fautori di tutto il mondo l’assist tanto atteso per uscire allo scoperto. Anche in Italia, dove la tematica è una patata più bollente che in altri Paesi, visto la sua portata nell’esito delle prossime elezioni regionali e la marginalità in cui sono relegate le fonti rinnovabili.

Leggi tutto

Se Roma tassa Torino dà lavoro

ENERGIE. Siglato un accordo per le rinnovabili che crea sviluppo e occupazione. Così il Piemonte offre la sua alternativa all’atomo.

«Il nucleare sarà una grandissima tassa che pagheremo; per costruire 5 centrali serviranno 25-30 miliardi, e non sapremo mai se e quando avremo ritorni. Togliere questi fondi ad altri settori, come quello delle energie rinnovabili, significa negare loro il futuro». Sono parole del presidente di Wwf Italia Stefano Leoni, intervenuto oggi al Green social festival in corso a Bologna.

Leggi tutto

Soffia il vento che fa bene all'Italia

Matteo Mannino
CONVEGNO. L’eolico è vincente. Parola di sindaci e imprenditori. Domani l’incontro organizzato a Roma da Legambiente.

Gli impianti eolici in Italia stanno per raggiungere un traguardo importante: siamo quasi alla soglia dei 5.000 MW installati. Alla base di questo successo è la spinta di una tecnologia oggi competitiva e affidabile, capace di produrre circa 6,7 TWh di energia elettrica nel 2009. Ma l’eolico è anche al centro di un dibattito confuso, in cui qualcuno è arrivato a indicarlo come il principale pericolo per il paesaggio italiano oltre che una tecnologia inefficiente e che drena tutti gli incentivi per le rinnovabili.
 

Leggi tutto

I costosi segreti della nostra bolletta

Erasmo Venosi
ENERGIA. Un viaggio attraverso le voci nascoste che compongono il prezzo dell’elettricità. Tra “oneri generali di sistema” per pagare la dismissione delle vecchie centrali nucleari, Cip 6 e altre oscure classificazioni. Mentre l’incidenza dell’incentivazione delle rinnovabili è pari a un misero 4%.

La guerra contro le energie rinnovabili è antica. Inizia nel 1982 con la legge 308. Una normativa che attuava il piano energetico nazionale e che sceglieva anche le energie rinnovabili, il risparmio energetico e l’uso razionale dell’energia. Guerra che continua con le leggi 9 e 10 del 1991. Gli italiani devono attendere le direttive europee per vedere crescere le rinnovabili.

Leggi tutto

Le energie rinnovabili in Veneto

Giannandrea Mencini (Terra a Nordest)
AMBIENTE. Approvata la legge voluta da Verdi e Federazione della sinistra che semplifica le procedure per gli impianti.

Finalmente il Consiglio regionale del Veneto ha approvato unanimemente nuove disposizioni in materia di autorizzazioni ed incentivi per impianti solari termici e fotovoltaici. La legge, approvata dopo un lungo iter amministrativo, era stata voluta con forza dai consiglieri regionali della Federazione della sinistra Nicolò Atalmi e Pietrangelo Pettenò e dal verde Gianfranco Bettin.
 

Leggi tutto

«Sconcerta il silenzio del governo»

Giuliano Rosciarelli
Zunato.jpg
INTERVISTA. Joel Zunato, responsabile energie rinnovabili di Aper, dà voce alle inquietudini delle imprese sulla bozza di riforma. «Le prospettive non sono chiare e in alcuni casi gli strumenti risulterebbero addirittura inefficaci»

Tra meno di due settimane il testo di riforma del nuovo Conto energia dovrebbe finalmente essere presentato alla Conferenza Stato/Regioni. Nei prossimi giorni è previsto un incontro tra le associazioni di categoria Anie, Aper e Assosolare e il sottosegretario allo Sviluppo Stefano Saglia. Un incontro atteso e accompagnato da molte polemiche da parte degli operatori. Critiche ufficializzate in un documento unitario presentato al governo alla vigilia di Natale insieme ad una serie di proposte che ancora aspettano risposte.

Leggi tutto

Al via la prima rete elettrica green. Italia e Spagna le grandi assenti

Simonetta Lombardo
RINNOVABILI. Entro fine gennaio sarà firmato l’accordo per costruire la più grande infrastruttura per la distribuzione di energia verde. Con un costo stimato in 30 miliardi di euro, la smart grid attraverserà il territorio di nove Paesi europei

Una rete elettrica dedicata alle rinnovabili, una super smart grid che mette a disposizione l’energia prodotta dalle turbine eoliche del Mare del nord con quella ottenuta dagli specchi solari del progetto Desertec, in pieno nord Africa. La stanno progettando - e firmeranno un accordo entro il mese di gennaio - nove Paesi europei: Germania, Gran Bretagna, Francia, Olanda, Belgio, Lussemburgo, Danimarca, Svezia e Irlanda.

Leggi tutto