MANOVRA. Parziale dietrofront del governo sulla norma che penalizza le energie pulite. Ferrante, Pd: «La toppa è peggio del buco. Occorre aumentare la quota di acquisto di certificati verdi da parte dei produttori inquinanti».
Mentre con una mano il governo presenta a Bruxelles il Piano d’azione nazionale per ottemperare agli obblighi comunitari nella promozione delle fonti rinnovabili, con l’altra toglie risorse al comparto. Questo, in sintesi, il punto su cui si condensano le critiche di ambientalisti e operatori, in particolare contro l’articolo 45 della manovra, modificato ieri ma ancora penalizzante per un settore che lo scorso anno ha registrato investimenti per oltre 10 miliardi.