Pdl

E il web si scatena

Augusto Romano
CAOS LISTE. Il popolo della rete si è sbizzarrito sulla vicenda delle liste. Satira dal basso con picchi di genialità.

We are the world for Polverini, non si distrugge la democrazia per due panini... è il ritornello della canzone che sta spopolando sul web, sulle note della famosissima canzone degli anni ‘80 degli Usa for Africa. Certo le voci non sono quelle di Tina Turner, Bruce Springsteen, Micheal Jackson e degli altri famosissimi artisti, ma imitazioni di ‘coatti’ di periferia che sostengono la candidata del centrodestra. Il popolo della rete si è sbizzarrito sulla vicenda delle liste.

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La democrazia al bivio

Aldo Garzia
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DAL TRANSATLANTICO. Tra le tante ipotesi per risolvere il nodo elettorale, un enigmatico “decreto interpretativo”. Bersani conferma la contrarietà a ogni intervento sulle regole. Bonelli: «Vicini al punto più basso della nostra storia repubblicana».

Non si riescono a trovare i pezzi giusti per comporre il puzzle delle liste con l’accordo di tutte le parti in causa. Non ha prodotto la fumata bianca neppure il colloquio di giovedì sera tra il premier Silvio Berlusconi e il presidente della repubblica Giorgio Napolitano.

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Liste, ora la soluzione

Betta Salandra
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ELEZIONI. Anche il presidente Napolitano esprime «preoccupazione» per la tensione che sale. Maturano le condizioni politiche per una strada legislativa. Due le opzioni: spostare la data o riaprire i termini accorciando la campagna.

C’è il rischio, serio, che anche stavolta abbiano ragione i Radicali: «L’annullamento delle elezioni in tutta Italia è l’unica soluzione di decoroso rispetto della legalità e dello Stato di diritto», ha dichiarato ieri Marco Cappato, il candidato radicale alla presidenza della Lombardia che non è riuscito a presentare la sua lista e che, in tutta risposta, ha svelato le irregolarità di quella di Formigoni. Non è una boutade. 
 

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Liste, ancora buio pesto

Aldo Garzia
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POLITICA. Respinti i ricorsi di Formigoni e della Polverini che ora possono solo appellarsi al Tar. Nel Lazio riammessa solo la civica, ma per il Pdl nella provincia di Roma continua il caos. Oggi alle 17 manifestazione del centrodestra.

Pevarrà «nel rispetto delle regole la sostanza sulla forma, quando la forma non è essenziale», come ha dichiarato Renato Schifani dimenticando di essere il presidente del Senato, o le liste del Pdl e della candidata del centrodestra Renata Polverini resteranno escluse dalle regionali nel Lazio come quella di Roberto Formigoni in Lombardia?

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Liste elettorali nel caos

Betta Salandra
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ELEZIONI. In serata svanisce l’ipotesi di un decreto “salvaliste”. Il verde Boato: «Giuridicamente sono fuori gioco. Vedrete, faranno qualche porcata. D’altronde anche Napolitano ha auspicato una “soluzione”». Il precedente del Trentino.

È esploso in tutto il suo potenziale distruttivo, in termini politici e forse anche di ordine sociale, il problema delle liste elettorali. Dopo il ritardo nella presentazione delle liste del Pdl nella provincia di Roma, gli uffici elettorali hanno escluso anche quella della Polverini nel Lazio, facendo di fatto decadere l’intera coalizione.

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Autogol del Pdl, documenti non in regola per correre nel Lazio

Aldo Garzia
ELEZIONI. La lista del Popolo delle Libertà non è stata accettata dal Tribunale di Roma perché la pratica è arrivata in ritardo. Pronto il ricorso del partito del premier. Ma per il momento cade l’architrave della candidata Renata Polverini.

A Roma è accaduto ieri un fatto curioso. Come in tutta Italia, scadevano anche nel Lazio i termini per la presentazione delle liste per le elezioni regionali del prossimo 28 e 29 marzo. Quando è toccato ai militanti del Pdl consegnare i documenti del caso, i funzionari del Tribunale si sono accorti che ne mancavano alcuni.

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Accusato senatore Pdl

Vincenzo Mulè
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POLEMICHE. Le parole di Beppe Pisanu («oggi è peggio di Tangentopoli») agitano la politica. Intanto la Dda di Roma chiede l’arresto per il parlamentare Nicola Di Girolamo e Silvio Scaglia, ex ad Fastweb. Contestata l’associazione per delinquere.

Un fantasma si aggira per il nostro Paese. Un fantasma che in molti speravano sparito per sempre. Invece, lo spettro della corruzione è tornato. Ad agitare il sonno di molti. Ieri, dale colonne del Corriere della Sera, Giuseppe Pisanu, presidente della Commissione antimafia, ha lanciato l’allarme: «è peggio di tangentopoli. Allora crollò il sistema del finanziamento dei partiti. Oggi è la stessa unità nazionale a essere in discussione, al punto da venire apertamente negata, anche da forze di governo.

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Il disegno di legge anticorruzione in alto mare. Polemica in casa Pdl

Aldo Garzia
POLITICA. Non è rimasto nulla dei provvedimenti che dovevano essere approvati venerdì scorso. I contrasti interni alla maggioranza hanno causato il rinvio. In particolare, preoccupano i casi Matteoli e Verdini per le inchieste di Firenze.

Non è restato nulla del disegno di legge anticorruzione che venerdì scorso doveva essere licenziato dalla settimanale riunione del Consiglio dei ministri. Se ne ridiscuterà giovedì o venerdì prossimi. Eppure il premier Berlusconi e il guardasigilli Alfano avevano passato la nottata di giovedì a limare il testo del provvedimento.

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Non si spegne il Bertolaso gate. Il Pdl fa retromarcia

Giorgio Frasca Polara
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INCHIESTE. Cresce nel centrodestra il disagio per la vicenda della Protezione civile. Per evitare un effetto negativo sul voto regionale Letta lavora a una soluzione per lasciarsi rapidamente alle spalle il tema della “spa”. Ponendo la fiducia.

Bertolaso si dimette in seguito ai risvolti sessuali della bufera giudiziaria che si è abbattuta sulla Protezione civile? è una voce ricorrente e insistente: premono per il gesto non solo le opposizioni ma, ora, anche settori della maggioranza, allarmata per gli effetti dello scandalo sulla campagna elettorale.

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Il governo ci riprova: al Senato arriva oggi la caccia "no timing"

Simonetta Lombardo
LEGGE COMUNITARIA. Un emendamento presentato dal Pdl introduce l’abolizione dei limiti temporali per il calendario venatorio. Con il fucile tutto l’anno, ma a guadagnare sono le aziende faunistiche e i candidati leghisti per le regionali.

Sfondamento del calendario venatorio. Cacciatori in giro per campagne ad agosto a sparare alle tortore e per paludi a febbraio, a riempire il carniere con uccelli acquatici. Rischia di passare come al solito sottobanco, travestito da norma filo ambientalista, l’allungamento no limits dei tempi dell’attività venatoria: stavolta è nella legge Comunitaria che viene discussa al Senato oggi e votata, presumibilmente, tra stasera e domani mattina.

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