Pdl

Prima la guerra, poi il divorzio

Augusto Romano
POLITICA. Continua la guerra nel Pdl. Il j’accuse di Bocchino: «Ieri Verdini ha confermato di non essere più in condizioni, anche psicologiche, di fare il coordinatore Pdl». E lui: «Gli chiederò di consigliarmi uno psichiatra».

E' l’ora x. Berlusconi si è stancato e ha deciso di rompere con Fini. Cosa accadrà dopo l’annunciato divorzio? Se i due litigano, avverte Bossi, «non vuol dire elezioni», Prima viene il federalismo. E Bersani apre ad un governo di transizione per fare una nuova legge elettorale. Stando ai rumors del Transatlantico la misura per il Cavaliere sarebbe colma. Stanco di stare sulla graticola, avrebbe deciso di prendere in mano la situazione e presentare il conto al Presidente della Camera.

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Verdini attacca e rompe

Vincenzo Mulè
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INCHIESTE. Sfogo del coordinatore del Pdl: «Mai stato in una rete segreta e mai toccato un soldo. Dell’Utri amico fraterno, mai scaricato». A Fini: «Sgarbato, non mi ha tutelato». Su Caldoro: «Sostenuto lealmente».

Avrebbe voluto prendere di petto uno per uno tutti i giornalisti che aveva di fronte. Pilotarne le domande. Urlare loro la sua «verità. Sola la mia è la verità». Avrebbe voluto andarci giù pesante con tutti, perchè quello che «mi ha investito non è robetta, siamo sul penale». E, invece no.

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Nel Pdl è guerra dei nervi

Aldo Garzia
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DAL TRANSATLANTICO. Fitto il calendario dei lavori parlamentari prima della pausa estiva. Domani c’è il voto di fiducia sulla manovra, poi arriva in Aula il ddl intercettazioni. E sono ancora scintille con i finiani.

La guerra di nervi tra Berlusconi e Fini ha una nuova puntata ogni giorno. Ieri era convocata alle 13,30 la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio che doveva fissare il calendario degli ultimi giorni di lavoro parlamentare prima della pausa estiva. Il voto finale sulla manovra economica, sulla quale il governo ha chiesto il voto di fiducia, è previsto per domani.

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Pdl alla resa dei conti

Aldo Garzia
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DAL TRANSATLANTICO. Nel Popolo delle libertà la componente finiana continua ad essere messa sotto accusa dai berluscones. E ora i seguaci di Gianfranco Fini temono imboscate nel voto sul ddl intercettazioni.

Gianni Alemanno, sindaco di Roma, ha convocato nel fine settimana i Circoli di Nuova Italia a Orvieto. Da lì sono partiti molti siluri contro il deputato Fabio Granata, finiano, vicepresidente della Commissione parlamentare antimafia, che aveva criticato la politica di alcuni esponenti del governo nella lotta alla mafia.

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Verdini si dimette. Ma resta

Vincenzo Mulè
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INCHIESTA. Il coordinatore del Pdl abbandona la sua banca. Sono però in molti, soprattutto tra i finiani, a chiedere lo stesso provvedimento anche per la politica. Bocchino: «Davanti ai probiviri lui, non Granata».

«In questi mesi si è abbattuta sulla mia persona e, indirettamente, sul Credito cooperativo fiorentino, una tempesta mediatica e giudiziaria di ampie proporzioni rese certamente più eclatanti dal ruolo politico che rivesto. Sono assolutamente certo di poter dimostrare, e lo farò nelle sedi opportune, la mia estraneità da ogni illecito che mi viene in questa fase addebitato.

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Un attico sui rifiuti tossici

Alessandro De Pascale
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MILANO Le analisi della magistratura confermano i sospetti. Il nuovo quartiere modello Montecity-Santa Giulia, costruito sull’area ex Montedison, non sarebbe stato bonificato. Sostanze cancerogene nelle acque

 

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Legge bavaglio, indietro tutta

Aldo Garzia
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DAL TRANSATLANTICO Verso un accordo tra i finiani e il resto del Pdl. Presentato un emendamento secondo il quale le intercettazioni considerate rilevanti da giudice e pm potranno essere pubblicabili. I dubbi del premier

 

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Il furore del premier

Aldo Garzia
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POLITICA La tentazione per Berlusconi è grande: mostrare i muscoli e forzare i tempi per ottenere l’approvazione della norma sulle intercettazioni. Reagendo così alle indagini giudiziarie sulla P3

 

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Cosentino e l’ultimo dispetto

Vincenzo Mulè
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POLITICA Il coordinatore del Pdl cade sotto i colpi dei soliti sospetti. Dopo l’accusa di essere il referente politico dei Casalesi, il suo nome era nel registro degli indagati nell’inchiesta sull’associazione segreta P3

lla fine Nicola Cosentino ha ceduto e nel tardo pomeriggio di ieri ha rassegnato le dimissioni. Il suo nome, da qualche giorno, è nel registro degli indagati circa le indagini sulla P3. In precedenza, il sottosegretario è indagato per rapporti con la camorra e accusato dai pentiti di essere il referente politico del clan dei Casalesi.

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La resa dei conti nel Pdl

Vincenzo Mulè
POLITICA Italo Bocchino chiede le dimissioni di Verdini e Cosentino e annuncia che i finiani valuteranno le mozioni di sfiducia delle opposizioni. Berlusconi annuncia: fuori dal partito e dalla maggioranza chi le voterà
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