Biomasse

L’impianto della discordia

Mario Coni (Terra Campania)
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CASALNUOVO. Il Comune: «La centrale a biomasse della Comasa inquina». E scatta la chiusura. Ma spuntano ipotesi di speculazione.

Investire nelle fonti energetiche rinnovabili è una grande opportunità per l’ambiente. Questo, almeno, è quanto devono aver pensato un padre ed un figlio di Casalnuovo, cittadina alle porte di Napoli salita alla ribalta della cronaca per una enorme cementificazione abusiva. Ma per Giuseppe e Giovanbattista Salzano il sogno di diversificare il business della quarantennale azienda di cornici, investendo nella green economy si è trasformato ben presto in un incubo.
 

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E' boom del nostro solare

Simonetta Lombardo
RAPPORTO L’Enea ha presentato ieri a Roma, nella sede di Confindustria, “Le fonti rinnovabili 2010”, oggi arrivate a coprire oltre il 12 per cento dell’offerta di energia primaria nazionale e il 18 di quella oprire oltre il 12 per cento dell’offerta di energia primaria nazionale e il 18 di quella elettrica

 

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L’affare delle biomasse

Pietro Dommarco
ENERGIA. Lungo la Penisola le multinazionali promuovono progetti per grandi centrali, poco sostenibili perché devono importare il legno da bruciare. Il caso di Panettieri, un Comune del cosentino di 365 anime.

Con appena 365 abitanti, Panettieri è il paese più piccolo della Calabria. Soltanto 14,7 chilometri quadrati di superficie, in provincia di Cosenza, nel comprensorio montano del Reventino. Qui, la BioEnergia investimenti spa ha pensato, forse proprio per la bassa densità della popolazione, di presentare un progetto per realizzare una centrale a biomasse da 14 MW di potenza.

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Arriva l’agribusiness

Lanfranco Sbardella
ENERGIA. In Italia crescono di pari passo sia le centrali a biomasse che l’interesse dei coltivatori per questo settore. Ma aumentano anche i dubbi dei comitati cittadini delle zone del Paese interessate dai nuovi progetti.

Coltivare la terra evidentemente conviene.

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Centrale di Canale, i misteri di un progetto

Murizio Bongioanni
LETTERE. La giunta comunale della cittadina in provincia di Cuneo dà il via libera alla costruzione di un impianto per le biomasse. Ma cittadini e molti amministratori non ne sapevano nulla. E i comitati avanzano dubbi sull’impatto ambientale.

Quella sera la chiesa di Cisterna, piccolo Comune in provincia di Asti, era gremita di gente. Un comitato nato da pochi mesi aveva dato appuntamento ai cittadini per parlare dei pericoli che un vicino comune del cuneese, Canale, stava correndo e facendo correre. Era il 19 febbraio quando la gente riempiva le navate e si spintonava al fondo della chiesa per “elemosinare” informazioni nuove.

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