Primo piano

I Verdi per Sakineh

Susan Dabbous
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MOBILITAZIONE. Fitta e trasversale la presenza di politici alla manifestazione di ieri davanti all’ambasciata iraniana a Roma. Contestata la Santanché venuta a difendere la donna condannata a morte per adulterio.

"Salviamo Sakineh, fermiamo le pietre”. Lo slogan  della manifestazione organizzata dai Verdi ieri davanti all’ambasciata iraniana a Roma, è un messaggio che inneggia alla vita e contro la pena di morte. Sakineh Mohammed Ashtiani è la donna iraniana di 43 anni, madre di due figli,  che rischia nella Repubblica islamica l’esecuzione per lapidazione (dopo aver ricevuto come punizione pubblica, e in presenza di uno dei suoi figli, a titolo di esempio, 99 colpi di frusta).

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Rabbia precaria

Rossella Anitori
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MOBILITAZIONE. Dormono all’addiaccio e rifiutano il cibo. Da Palermo a Milano il mondo della scuola adotta forme estreme di protesta.

Maria Carmela Salvo viene da Palermo, ha 55 anni e una vita da insegnante precaria alle spalle. Ieri ha parcheggiato la sua utilitaria in piazza Maniago a Pordenone, città in cui ha lavorato per gli ultimi 5 anni, ed è lì che ha passato la notte. Maria Carmela Salvo è disperata: ha un marito disoccupato e una figlia con un contratto a termine in un call-centre. Maria Carmela Salvo non ha scelta. Alla sua età non è ancora riuscita a diventare di ruolo e la contrazione delle cattedre le ha impedito di ottenere un incarico annuale.

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«Gheddafi ricatta l’Europa giocando con le nostre vite»

Paola Mirenda
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INTERVISTA. «Nella lotta congiunta di Tripoli e Ue contro l’immigrazione a rimetterci sono i più poveri». Parla Alassane Dicko dell’Associazione maliana degli respinti, molti dei quali provengono dal deserto libico.

Cinque miliardi per non far diventare l’Europa nera. La dichiarazione di Gheddafi è il segno di un razzismo verso l’Africa subsahariana che il Continente fatica ad accettare.

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L’Italia dimenticata in carcere

Alessandro De Pascale
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DIRITTI. I nostri connazionali che si trovano detenuti all’estero sono quasi 3.000. Tra innocenti rimasti dietro le sbarre per anni, in condizioni disumane, e vittime di violenze, fino alla morte. Ecco le loro storie.

Daniele Franceschi, il 36enne di Viareggio morto il 25 agosto nel carcere francese di Grasse, ufficialmente per un infarto, era uno dei quasi 3.000 italiani detenuti all’estero. 
 

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«Lasciati soli dallo Stato»

Alessandro De Pascale
INTERVISTA. Katia Anedda è la presidente dell’associazione Prigionieri del silenzio che dal 2008 sostiene le famiglie, informa l’opinione pubblica e vigila sul rispetto dei diritti di tutti i detenuti italiani nel mondo.

«Gli italiani detenuti all’estero «spesso vengono sottoposti a condizioni di vita lesive dei più elementari diritti dell’uomo», spiega Katia Anedda, presidente e fondatrice dell’associazione Prigionieri del silenzio che dal 2008 assiste le famiglie dei nostri connazionali dietro le sbarre nei vari Paesi del mondo, informando anche l’opinione pubblica.

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Sakineh, oggi la protesta a Roma

Susan Dabbous
IRAN. Oggi pomeriggio dalle ore 16:30 in poi i Verdi hanno organizzato una manifestazione «senza bandiere di partito» presso l’Ambasciata iraniana a Roma (Via Nomentana, 363).

Continua la mobilitazione a favore della donna iraniana che rischia la lapidazione per adulterio in Iran. Oggi pomeriggio dalle ore 16,30 in poi i Verdi hanno organizzato una manifestazione «senza bandiere di partito» presso l’Ambasciata iraniana a Roma (Via Nomentana, 363).
 

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«Ci appelliamo a Napolitano»

Valerio Ceva Grimaldi
DENUNCIA. L’ex presidente della Provincia Lamberti: «In questa terra avvelenata non si dovrebbe coltivare più nulla». Un nuovo studio del Cnr: i tumori 30 volte oltre la media. E parte una lettera al Capo dello Stato.

«La verità è che una parte ampia del territorio regionale è avvelenato e non dovrebbe essere più coltivata. E il problema non è solo della Campania, ma di tutto il Paese». Parole drammatiche quelle di Amato Lamberti, sociologo, ex presidente della Provincia di Napoli e coordinatore dell’Osservatorio contro la camorra. Che ha deciso di prendere carta e penna, e di scrivere al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano per spedire al Quirinale un appello accorato: «Ci aiuti lei.

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Campania, ancora roghi

Giulio Finotti
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RIFIUTI. In provincia di Napoli continuano a scoppiare gli incendi nei depositi illegali di residui di lavorazioni industriali. La popolazione, esausta, lancia il grido d’allarme: «Basta veleni». Nuovi casi ieri a Giugliano.

Brucia la statua di Padre Pio. Si sfigura l’immagine del santo di Pietrelcina, in mezzo ad un ammasso di rifiuti in fiamme. Attorno ragazzini, mamme, gente in canotta. E un fumo immenso che sembra di essere a Bagdad, Saigon, o Sarajevo, dopo un bombardamento o un attentato kamikaze. L’orrore è però di scena a Casacelle, frazione di Giugliano, periferia nord-occidentale di Napoli. Un fumo nero si staglia in cielo, visibile da decine di chilometri di distanza.

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In piazza a fianco di rom e sinti

MANIFESTAZIONE. Per sabato 4 settembre è prevista a Roma una giornata di mobilitazione in difesa dei diritti dei nomadi.

«Il governo francese e quello italiano si stanno distinguendo per azioni antiumanitarie nei confronti dei Rom e Sinti: azioni discriminatorie e propagandistiche senza rispetto per i diritti umani delle persone, anche minori, e senza prefigurare soluzioni o progetti d`integrazione».

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In lotta per avere un lavoro

Enrico Campofreda
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SCUOLA. Giacomo Russo, precario palermitano in sciopero della fame e da venerdì davanti al Parlamento, finisce in ospedale. È il secondo del gruppo. Chiedono alla Gelmini un incontro per parlare della sua riforma.

Disidratato ma determinato e non disperato. Giacomo Russo, il precario palermitano che da venerdì scorso ha portato sotto Montecitorio la sua protesta pur estrema, ha trascorso la mattinata di ieri all’ospedale Santo Spirito di Roma. I medici ne hanno consigliato il ricovero perché il suo corpo comincia a risentire gli effetti dello sciopero della fame avviato con altri colleghi il 18 agosto e proseguito davanti a uno dei simboli delle nostre istituzioni.

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