Ambiente

La proliferazione nucleare e la bancarotta della ragione umana

Erasmo Venosi
COMMENTI. La questione dell’arricchimento dell’uranio nella centrale iraniana e la reazione dell’occidente mostrano tutta l’ipocrisia delle leadership nella gestione dei rapporti di potere tra Stati.

La questione dell’arricchimento dell’uranio nella centrale iraniana e la reazione dell’occidente mostrano tutta l’ipocrisia delle leadership nella gestione dei rapporti di potere tra Stati. Tremila satelliti militari di nazionalità russa e statunitense sono in orbita militarizzando lo spazio anche se i trattati internazionali lo vietano. Nell’era della globalizzazione il dominio dello spazio extratmosferico e del cyberspazio determinano la moltiplicazione della potenza politica e militare.
 

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Il nostro tesoro “verde” patrimonio da salvare

Federico Tulli
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EVENTI. Dal 24 settembre al 2 ottobre la provincia di Asti ospita la seconda edizione del Festival del paesaggio agrario. Dibattiti, incontri e tavole rotonde con esperti e istituzioni per migliorare la tutela delle campagne.

Una grande forbice e uno striscione con la scritta “I parchi non si tagliano”. Con questo slogan Legambiente ha avviato a inizio estate una campagna di denuncia della politica dei tagli (fino al 50 per cento dei fondi) adottata nei confronti delle aree protette dalla manovra finanziaria del ministro Giulio Tremonti. Politica elucubrata dal governo Berlusconi proprio nell’anno internazionale della Biodiversità e biasimata duramente dal presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza.

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Artico, Stop alla corsa all’oro nero

BLITZ. Continua la protesta di Greenpeace contro le trivellazioni in alto mare. «Vogliamouna moratoria mondiale».

Hanno passato la notte sospesi nelle tende, sfidando temperature ben al di sotto dello zero. I quattro attivisti di Greenpeace che martedì sono riusciti a scalare la piattaforma petrolifera Stena Don, situata nelle gelide della Groenlandia, eludendo l’imponente schieramento militare della marina danese, non faranno un passo indietro.
 

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La strage abbia inizio

Diego Carmignani
CACCIA. Tra regole scavalcate e polemiche, è ripartita la stagione venatoria. Dissenso corale da parte delle associazioni animaliste ed ecologiste. Il 18 settembre a Venezia una grande manifestazione nazionale.

È dunque scoccata l’ora x per la battaglia tra il popolo dei cacciatori e il mondo ambientalista, che in realtà è semplicemente la testa d’ariete di una legge comunitaria approvata e in vigore, che invece sul nostro territorio è stata sorpassata a destra. Ieri, fucili di nuovo spianati per l’avvio del periodo di preapertura, che si tiene in tredici regioni che hanno deliberato l’anticipo della stagione di caccia.
 

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C’è del marcio in Val Vibrata

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DENUNCIA. Il Wwf invia un dossier alla magistratura sulla situazione del torrente abruzzese.

«L'inquinamento da scarichi fognari non trattati è una delle cause più frequenti delle enteriti virali». A sostenerlo è il Wwf che, in seguito ai numerosi casi di enterite registrati nei giorni scorsi nei comuni di Alba Adriatica e Martinsicuro, bagnati dal torrente Vibrata, ha presentato un dossier alla magistratura sulla situazione del corso d’acqua. 
 

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Marea nera, la lunga e difficile strada verso la verità

Emanuele Bompan
STATI UNITI. Proseguono le udienze per determinare le responsabilità dettagliate del disastro. Dai carteggi appare chiaro che nessuna delle due principali compagnie coinvolte sta giocando una partita pulita.

Procedono i lavori per rimuovere il Blowout preventer (Bop), la valvola di contenimento che non è entrata in funzione lo scorso 20 aprile per bloccare la fuoriuscita di petrolio dal pozzo della piattaforma Deepwater Horizion. La rimozione è finalizzata allo svolgimento dell’inchiesta sull’incidente, che ha causato 11 morti e la più grande catastrofe ambientale degli ultimi anni.

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Il ruggito del Sinabung. Sumatra, torna la paura

Alessio Nannini
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INDONESIA. Il vulcano è tornato in attività venerdì scorso dopo oltre 400 anni e le autorità hanno deciso un massiccio esodo dalle zone più a rischio. Finora il bilancio è di due morti e 34mila sfollati. Il governo ha decretato lo stato di massima allerta.

Erano oltre quattrocento gli anni di sonnolenza del vulcano Sinabung, sul dorso dell’isola di Sumatra in Indonesia. E quando venerdì scorso un filo di fumo, poi divenuto una colonna, ha cominciato a uscire dalla cima a 2500 metri di altezza, è sembrato più uno spettacolo da vedere che un fenomeno di cui avere paura.

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E il Corriere atterra il solare

Betta Salandra
GIORNALISMO. La lettura del Corriere della Sera dello scorso sabato 28 agosto avrà fatto sobbalzare anche il più convinto ecologista.

La lettura del Corriere della Sera dello scorso sabato 28 agosto avrà fatto sobbalzare anche il più convinto ecologista. Un’ampia inchiesta firmata da due prestigiosi giornalisti, Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella, con tanto di richiamo in prima pagina, denunciava, infatti, lo scempio ambientale causato in Puglia dalle energie rinnovabili, in particolare eolico e solare.

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«Fermate il cemento»

Simona Simonetti
SAVONA. Il Comune vuole realizzare una piattaforma con un grattacielo progettato da Fuksas attorno ad un antico porticciolo e alla spiaggia. Un comitato si oppone e vince. Ma c’è il timore di nuove speculazioni.

Siamo a Savona, Comune rosso e industriale che da 20 anni a questa parte si è deindustrializzato trasformando le aree produttive in cemento. Qui c’è un piccolo tesoro, 300 metri di costa ancora libera, una rara falesia per di più abitata da una madrepora protetta.

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Messina torna in piazza

Alessandro De Pascale
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SICILIA. I comitati che si oppongono alla costruzione del Ponte sullo Stretto manifestano oggi per chiedere al governo di dirottare i fondi dell’opera sulla messa in sicurezza del territorio. E intanto fermano le trivelle.

I comitati che si oppongono alla costruzione del Ponte sullo Stretto tornano in piazza. La manifestazione si terrà oggi nel rione Torre Faro, a Messina. Un luogo simbolo per le reti No Ponte, perché in questa frazione a nord della città da giugno sono partite le indagini geognostiche che dovevano consentire di realizzare il progetto definitivo dell’opera entro settembre ma che ora secondo Impregilo «sarà finito a novembre».

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